COSA FACCIAMO
Prima di scegliere una tecnica, cerchiamo di capire il problema.
Ci occupiamo di pazienti che spesso arrivano dopo aver sentito una frase molto semplice:
«Non hai osso.»
Ma questa frase, da sola, non basta.
La prima domanda è:
QUALE OSSO È STATO VALUTATO?
Perché nella bocca non esiste soltanto l’osso alveolare.
Esistono strutture anatomiche profonde, basali e corticali che devono essere valutate quando l’osso alveolare non è più sufficiente per il progetto implantare tradizionale.
È da qui che comincia il nostro lavoro.
CAMBIARE IL PUNTO DI PARTENZA
Per molto tempo il paziente è stato abituato a ragionare così:
poco osso → innesto → rialzo del seno → aumento dell’osso → impianti.
Noi partiamo da una domanda precedente:
è davvero necessario fermarsi all’osso alveolare?
Non significa che innesti o rialzi siano sempre sbagliati.
Significa che, prima di scegliere quella strada, bisogna conoscere tutta l’anatomia disponibile e capire quali possibilità esistono per quel determinato paziente.
Questo è il cambio di paradigma.
UNA DIAGNOSI COMPLETA
Non ci limitiamo alla frase «hai poco osso».
Cerchiamo di capire:
- quale osso è presente;
- quale osso è realmente utilizzabile;
- quali strutture anatomiche possono essere coinvolte;
- dove è possibile ottenere ancoraggio;
- come progettare l’intera arcata;
- come distribuire le forze della masticazione;
- quale soluzione può essere realmente indicata.
Quando il caso è complesso, la valutazione può diventare collegiale, mettendo insieme competenze implantologiche, maxillo-facciali e anatomiche.
Prima la diagnosi. Poi la tecnica.
OSSO ALVEOLARE E OSSO BASALE
Questa distinzione è uno dei punti fondamentali del nostro progetto.
L’osso alveolare è quello che circonda e sostiene i denti.
L’osso basale e le strutture corticali profonde appartengono invece a distretti anatomici differenti e, nei casi indicati, possono offrire punti di ancoraggio che non coincidono con quelli dell’osso alveolare.
Per questo, quando un paziente viene definito “senza osso”, la domanda corretta non è soltanto:
«Quanto osso manca?»
Ma anche:
«Dove manca e quali strutture sono ancora disponibili?»
QUANDO UN CASO FALLISCE
Ci sono pazienti che arrivano dopo un percorso già iniziato.
Impianti falliti.
All-on-4 falliti.
All-on-6 falliti.
Protesi che non funzionano come previsto.
Pazienti indirizzati verso innesti, rialzi del seno o altre procedure.
In questi casi non partiamo dal fallimento per proporre automaticamente una nuova tecnica.
Partiamo dal motivo per cui il precedente progetto non ha funzionato.
Bisogna capire prima di ricominciare.
NON ESISTE SOLO LA CHIRURGIA
Una riabilitazione completa non è soltanto una questione di inserire impianti.
C’è la masticazione.
C’è il massetere.
Ci sono i muscoli, le forze e i vettori che entrano in gioco durante la funzione.
Per questo nel progetto trova spazio anche la Biomeccanica Masticatoria.
L’obiettivo non è semplicemente sostituire i denti.
È progettare una riabilitazione che tenga conto della funzione dell’intera arcata.
BSS™ E ALL-ON-FULL®
Solo dopo avere studiato anatomia, funzione e progetto possono entrare in gioco i protocolli.
BSS™ — Bilateral Sinus Solution™
È un protocollo pensato per determinate situazioni anatomiche posteriori del mascellare superiore, nelle quali vengono valutate possibilità di ancoraggio profondo evitando, nei casi indicati, di entrare nel seno mascellare.
All-on-Full®
È un progetto di riabilitazione dell’intera arcata che considera l’ancoraggio anteriore e posteriore e mira alla realizzazione di 14 denti, compresi i molari, secondo la progettazione prevista per il caso.
Non sono soluzioni da scegliere leggendo una pagina internet.
Sono protocolli che vengono valutati dopo la diagnosi.
E IL CARICO IMMEDIATO?
Quando le condizioni cliniche e la stabilità ottenuta lo permettono, può essere valutata una soluzione a carico immediato.
Ma non è una promessa automatica.
È una possibilità che deve essere verificata nel singolo caso.
COSA VOGLIAMO DARTI
Non vogliamo semplicemente dirti:
«Fai questo.»
Vogliamo metterti nelle condizioni di capire:
perché ti è stata proposta una determinata soluzione,
quali alternative esistono,
quale anatomia è stata realmente studiata,
e quali prove documentano ciò che ti viene proposto.
Per questo il progetto mette a disposizione casi reali, immagini diagnostiche, video, interventi documentati e percorsi di pazienti.
Perché prima di scegliere una cura, devi poter capire la tua situazione.
LE 5 DOMANDE DA CUI PARTIAMO
1. Ti hanno detto che non hai osso?
Quale osso è stato valutato?
2. Ti hanno proposto un innesto o un rialzo?
Hai conosciuto anche le alternative da valutare?
3. Hai già avuto un fallimento?
È stato analizzato il motivo del fallimento?
4. Ti hanno proposto una riabilitazione completa?
È stata studiata anche la biomeccanica della masticazione?
5. Ti hanno proposto una tecnica?
La tecnica è arrivata dopo la diagnosi oppure prima?
DA QUI COMINCIA IL PERCORSO
Nel menu COSA FACCIAMO puoi approfondire, nell’ordine:
Il cambio di paradigma
Perché cominciamo da una domanda diversa.
La diagnosi completa
Cosa significa studiare davvero un caso atrofico.
Osso alveolare e basale
La differenza che può cambiare il modo di leggere una diagnosi.
Dopo un fallimento
Cosa bisogna capire prima di ricominciare.
Alternative da valutare
Le possibilità che il paziente dovrebbe conoscere prima di decidere.
PRIMA DI SCEGLIERE, DEVI CAPIRE.
Questo è ciò che facciamo.