CHI SIAMO
Un progetto nato per raccontare i casi che vengono definiti “senza osso”
Questo sito nasce da una domanda molto semplice:
cosa succede a un paziente quando gli viene detto che non ha più osso sufficiente per mettere i denti fissi?
Molte persone arrivano a questo punto dopo aver ricevuto una diagnosi, una proposta di innesto, un rialzo del seno mascellare, una soluzione con impianti zigomatici oppure dopo aver già affrontato un trattamento implantare che non ha dato il risultato sperato.
Questo progetto nasce per raccontare cosa è successo realmente in questi casi.
Non attraverso promesse.
Attraverso l’anatomia, la diagnosi, i protocolli utilizzati e soprattutto i casi documentati.
PERCHÉ È NATO QUESTO PROGETTO
Il punto di partenza è una distinzione fondamentale:
osso alveolare e osso basale non sono la stessa cosa.
Quando si parla di “poco osso” o “assenza di osso”, bisogna prima capire quale osso è stato valutato.
L’osso alveolare è quello direttamente legato alla presenza dei denti e può andare incontro a riassorbimento dopo la loro perdita.
L’osso basale e corticale appartiene invece alle strutture profonde del mascellare e della mandibola.
Da questa distinzione nasce il concetto di diagnosi completa: quando l’osso alveolare non offre condizioni sufficienti, il caso può richiedere una valutazione anche delle strutture ossee profonde e dei possibili punti di ancoraggio.
È uno dei concetti fondamentali sui quali si sviluppa il lavoro raccontato in questo sito.
NICOLA LETTERA E IL PROGETTO
Nicola Lettera ha costruito negli anni un percorso dedicato alla consulenza e alla comprensione dei casi implantari complessi.
Il suo lavoro parte da una domanda diversa rispetto alla semplice scelta della tecnica:
prima di decidere come mettere gli impianti, bisogna capire realmente l’anatomia del paziente.
Per questo il progetto raccoglie e organizza informazioni, immagini, video e casi reali relativi soprattutto a pazienti con importante atrofia, pazienti considerati difficili e pazienti arrivati dopo precedenti trattamenti o proposte terapeutiche.
Il sito non nasce quindi per presentare un unico trattamento valido per tutti.
Nasce per far conoscere un’altra possibilità di valutazione, quando l’anatomia del caso lo permette.
LA SQUADRA
I casi più complessi non vengono affrontati sulla base di una sola lettura radiografica.
Il progetto racconta il lavoro di una squadra nella quale sono coinvolte competenze implantologiche e chirurgiche maxillo-facciali, con particolare attenzione all’anatomia dei distretti ossei nei quali possono essere ricercati ancoraggi basali e corticali.
La conoscenza dell’anatomia non è un dettaglio.
Nei casi fortemente atrofici può diventare il punto centrale della progettazione.
Per questo la valutazione viene impostata sul singolo paziente, attraverso l’esame della documentazione radiologica e, nei casi indicati, attraverso una discussione collegiale.
LA DIAGNOSI PRIMA DELLA TECNICA
Questo è uno dei principi fondamentali del progetto.
Non partire da:
“Quale tecnica devo fare?”
Ma da:
“Quale anatomia ho davanti?”
Una TAC 3D o una CBCT permette di studiare la situazione tridimensionale e di valutare ciò che una semplice panoramica non può mostrare completamente.
Quando il caso lo richiede, la valutazione deve quindi considerare non soltanto la quantità di osso alveolare disponibile, ma anche le strutture profonde, le corticali e i possibili distretti di ancoraggio.
Solo dopo questa analisi si può ragionare sulle possibilità terapeutiche.
PERCHÉ PARLIAMO DI ALL-ON-FULL® E BSS™
All-on-Full® e Bilateral Sinus Solution™ rappresentano due dei protocolli principali raccontati da questo progetto.
All-on-Full® viene presentato nei casi nei quali l’obiettivo è una riabilitazione fissa completa, con 14 denti e molari, secondo la progettazione prevista dal protocollo.
BSS™ riguarda invece in particolare i casi di forte atrofia del mascellare superiore nei quali viene studiata la possibilità di utilizzare ancoraggi basali e corticali posteriori, secondo il protocollo.
Non significa che una delle due soluzioni sia automaticamente indicata per ogni paziente.
Significa che esistono casi nei quali vale la pena conoscerle e valutarle.
PERCHÉ RACCONTIAMO I CASI REALI
La parte più importante di questo sito non è una promessa.
Sono i casi reali.
Un paziente può arrivare dopo essersi sentito dire:
- “non hai osso”;
- “devi fare un innesto”;
- “devi fare un rialzo del seno”;
- “servono gli zigomatici”;
- “hai fallito l’All-on-4”;
- “hai fallito l’All-on-6”.
Noi vogliamo raccontare cosa è successo dopo.
Qual era la situazione iniziale.
Quale diagnosi era stata fatta.
Quali possibilità erano state considerate.
Quale anatomia è stata studiata.
Quale protocollo è stato utilizzato, quando indicato.
E quale risultato è stato documentato.
Quando disponibili, i casi possono essere accompagnati da panoramiche, TAC, fotografie, video, controlli e testimonianze dei pazienti.
Perché un caso documentato vale più di una promessa pubblicitaria.
UN SITO PER I PAZIENTI
Questo progetto è nato soprattutto per chi si trova davanti a una decisione difficile.
Per chi ha perso molti denti.
Per chi porta una dentiera.
Per chi è stato definito “senza osso”.
Per chi ha già affrontato un innesto o un rialzo.
Per chi ha avuto un fallimento implantare.
Per chi vuole capire cosa significa davvero All-on-4, All-on-6, All-on-Full® o BSS™.
E soprattutto per chi, prima di decidere, vuole capire meglio la propria situazione.
NON UNA PROMESSA. UN PERCORSO DA CONOSCERE.
Questo sito non sostituisce una diagnosi clinica.
Racconta un approccio, la sua anatomia di riferimento, i protocolli utilizzati e i casi documentati.
Ogni paziente è diverso.
Per questo una possibilità descritta in queste pagine deve sempre essere verificata sulla situazione anatomica individuale e sulla documentazione diagnostica.
Prima di scegliere una tecnica, bisogna capire il caso.
Ed è esattamente ciò che questo progetto vuole raccontare.