DOPO UN FALLIMENTO

La verità che nessuno ti ha mai spiegato.

SE UN IMPIANTO È FALLITO, NON È COLPA TUA.

Non è perché:

  • hai mangiato troppo,
  • hai pulito poco,
  • hai caricato male,
  • “il tuo corpo non ha accettato l’impianto”.

Queste sono frasi che si dicono quando non si vuole spiegare la vera causa.

La verità è biomeccanica.

PERCHÉ UN IMPIANTO FALLISCE DAVVERO

Un impianto fallisce quasi sempre perché:

  • è stato messo nell’osso sbagliato,
  • è stato messo nel punto sbagliato,
  • è stato messo con la funzione sbagliata,
  • è stato messo senza pilastri posteriori,
  • è stato messo in una bocca corta,
  • è stato messo in osso alveolare debole,
  • è stato messo a fare il lavoro dei molari.

Quando un impianto anteriore viene usato come un molare → fallisce. Quando manca la biomeccanica masticatoria → fallisce. Quando la bocca vibra → fallisce. Quando la protesi è corta → fallisce.

Il fallimento non è un evento casuale. È un evento biomeccanico.

COSA SUCCEDE DOPO IL FALLIMENTO

Il paziente vive:

  • paura,
  • confusione,
  • senso di colpa,
  • frustrazione,
  • sfiducia,
  • timore che “succederà di nuovo”.

E spesso riceve risposte vaghe:

  • “Può capitare.”
  • “Vediamo.”
  • “Aspettiamo.”
  • “Riproviamo.”

Ma non gli viene spiegato il perché.

QUI INVECE TI MOSTRIAMO LA CAUSA E LA SOLUZIONE

Perché dopo un fallimento, la domanda non è:

“Cosa facciamo adesso?”

La domanda è:

“Perché è fallito?”

E solo dopo aver capito il perché, puoi decidere come ripartire.

LA VERITÀ CHE CAMBIA TUTTO

La maggior parte dei fallimenti nasce da una diagnosi incompleta.

Perché è stata guardata solo una parte della tua anatomia:

  • l’osso alveolare.

Ma non è stata guardata:

  • l’anatomia basale,
  • le corticali profonde,
  • i pilastri posteriori,
  • la parete laterale del seno,
  • la biomeccanica masticatoria,
  • la lunghezza della bocca,
  • la funzione dei molari.

Se la diagnosi è incompleta → la terapia è fragile. Se la terapia è fragile → il fallimento è probabile.

COME SI RIPARTE DAVVERO DOPO UN FALLIMENTO

Non si riparte:

  • pulendo,
  • aspettando,
  • stringendo la vite,
  • cambiando la protesi,
  • mettendo antibiotico.

Si riparte rifacendo la diagnosi.

Una diagnosi completa che analizza:

  • quale osso hai perso,
  • quale osso è rimasto,
  • quali impianti sono recuperabili,
  • quali impianti vanno rimossi,
  • quali strutture basali possono essere utilizzate,
  • quali pilastri posteriori possono essere ricreati,
  • quale biomeccanica deve essere ripristinata.

Solo così si può progettare una soluzione definitiva.

PERCHÉ PARLIAMO DI BSS™ E ALL-ON-FULL® DOPO UN FALLIMENTO

Perché molti fallimenti nascono dal fatto che gli impianti sono stati messi nell’osso alveolare, che è debole.

I protocolli basali invece:

  • usano l’osso basale,
  • bypassano il seno,
  • ricreano pilastri posteriori,
  • eliminano la leva anteriore,
  • stabilizzano la bocca,
  • permettono il carico immediato nei casi indicati.

Ed è così che pazienti con fallimenti gravi sono stati riabilitati con:

Denti fissi a carico immediato

In circa 2 ore

Dopo un fallimento totale o parziale

Non perché “avevano osso”. Ma perché avevano osso basale che nessuno aveva valutato.

COSA DEVI CHIEDERE DOPO UN FALLIMENTO

  • “Perché è fallito?”
  • “Quale osso è stato usato?”
  • “È stata valutata la mia anatomia basale?”
  • “Sono stati studiati i pilastri posteriori?”
  • “È stata considerata una soluzione basale?”
  • “Posso essere riabilitato con BSS™ o All-on-Full®?”

Se nessuno ti risponde con chiarezza, non hai ancora una diagnosi completa.

QUESTA PAGINA ESISTE PER QUESTO

Per farti capire che:

  • il fallimento ha una causa,
  • la causa si può identificare,
  • la diagnosi si può rifare,
  • la bocca si può riprogettare,
  • la biomeccanica si può ricostruire,
  • l’osso basale può essere utilizzato,
  • una soluzione definitiva può esistere.

Perché dopo un fallimento,

NON DEVI RASSEGNARTI.

DEVI RIPARTIRE CON LA DIAGNOSI GIUSTA.